Salve a tutti, in questo diario di viaggio mi piacerebbre raccontare della mia vacanza in Sardegna nell'estate del 2008 . Devo dire che ho trovato la Sardegna realmente quel paradiso che tutti mi avaveno descritto. La mia destinazione è stata San Teodoro, una località di mare nella costa occidentale della Sardegna. ( per capirsci la costa davanti all'italia) San Teodoro è una città di mare molto turistica con tante spiagge proprio davanti e devo dire ben attrezzata per i turisti. Le spiagge sono davvero belle e facilmente accessibili. Nel nostro soggiorno , che è stato nel mese di Luglio, abbiamo alloggiato in un piccolo albergo, chiamato Bonsai, lo consiglio a tutti , buona ospitalità e prezzi giusti. Per quanto riguarda le spiagge vi devo segnalare una spiaggia veramente fantastica chiamata "la piccola Thaiti" si trova a circa 15 minuti di macchina da San Teodoro è vi sembrerà davvero di essere a Thaiti.
Passiamo adesso però al titolo del blog, le Grotte del Bue marino a Cala Gonone, dove sicuramente abbiamo trascorso la giornata più bella. Partiti al mattino presto da San Teodoro verso Cala Gon0ne, dove molti ci avevano consigliato di andare, arrivamo alle 8,30 circa al piccolo porto di Calagonene che si trova in un promontorio dal paesaggio mozzafiato. Da San Teodoro, occorrono circa 35 minuti per arrivare qui, nel viaggio scopriamo che ci troviamo vicino alle montagne del Gennalgentu, il che ci fa scoprire un'altra bellezza tanta nominata in Sardegna. Il paesaggio che ci si presenta è inusuale rispetto ai colli del Lazio, la regione dal quale vieniamo, le cime del Gennalgentu sono infatti tutte bianche, credo carsiche e danno un 'idea di maestosità , il paesaggio è perlopiù incontaminato e per lunghi tratti non vi sono nè case nè costruzioni, notiamo nel traggito alcuni cartelli per visitare dei Nuraghi, ma non approfondiamo la cosa.
Arrivati al porto , ci troviamo difronte ad una vasta offerta di traghetti per vedere le grotte ,oltre ad i traghetti c è anche la possiblità di noleggiare dei gommoni, ma facendo dei conti la cosa sembra essere convenienti solo si è in 6-7 così paghiamo il biglietto per il traghetto ( visita alle grotte e poi spiaggia e possibiltà di tornare con qualsiasi traghetto fino alle 17 30)
Iniziamo navigando per circa mezz' ora tra un mare stupendo fino a vedere le varie grotte,ed arrivare infine alle Grotte del bue Marino ( che ci dicono essere il nome sardo per la foca monaca ,che in passato abitava questi mari). Con il piccolo traghetto , il capitano riesce a fare una manovra che mi sembra sbalorditiva ma con la quale si insinua perfettamente nella grotta e che ci permette di ammirarla. Non ci sono parole per descrivere l'immagi che ci troviamo difronte, io non sono mai stata una grande appassionata di natura, ma devo dire che queste grotte mi sono entrate nel cuore, assieme a tutto il contesto paradisiaco e selvaggio che vi sta attorno. Una delle cose che infatti, mi è rimasta in testat sono le capre che abbarbicate prorio nel promontorio sopra le grotte colorano la macchia selvaggia di questo scorcio di mondo.
Dopo aver visitato le grotte, ci portano in un'altra spiaggia da film , nella quale passiamo il resto della giornata, per tornare poi a Gonone per le 18 circa. Siamo piuttosto stanchi la giornata è stata piuttosto lunga, ma un ragazzo Sardo di San Teodoro ci aveva parlato di un fantastico ristorante dove mangiare il pesce e così' facciamo l'ultimo sforzo, decidiamo di mangiare presto ed alle 19 30 siamo lì. Le nostre aspettative sono nettamente superate, il pesce è freschissimo e buonissimo. Un antipasto mega galatico ci delizia , tanto che dobbiamo annullare il secondo e ci mangiamo poi solo un secondo. ( il mio consiglio se doveste mai andare in questo ristorante prendere l'antipasto ed un primo oppure un secondo , ma non riuscirete mai a mangiare tutto). La cena deliziosa si conclude ed è la ciliegina nella torta di una giornata fantastica. Torniamo a San Teodoro nel nostro piccolo albergo con il cuore apert e felici di aver trascorso una giornata davvero piacevole.