Alla scoperta del Nilo.

Alla scoperta del Nilo.

Inizialmente eravamo un po’ scettici. Scegliere una crociera organizzata nei dettagli non è proprio nel nostro stile, ma alla fine il bilancio è più che positivo.
Per vistare i paesi della riva est e ovest del Nilo, considerando che in Egitto bisogna assolutamente girare scortati dalla polizia, è meglio scegliere un tour organizzato. Che poi il tour operator vi faccia fare orari impossibili e vi tenga in aeroporto 5 ore, questo è un altro discorso che preferiamo non affrontare!

Insomma, veniamo alla parte interessante del viaggio! La nostra prima tappa è stata Luxor, precisamente la riva Ovest, caratterizzata dai templi funebri, proprio perché è la riva del tramonto.
Sosta panoramica ai colossi di Memnone.… giusto il tempo di scattare qualche foto…anche perché la visuale è un po’ deturpata dalle impalcature per il restauro (non è la prima volta che ci capita questo scherzetto! Vedi in India… la facciata dell’Haava Mahal)

L’imponenza del tempio di Medinat Habu ci lascia sbalorditi, i colori e i geroglifici sono vivi e ci trasmettono tutta la creatività e la ricchezza di un popolo vissuto più di tremila anni fa.
Tappa successiva alla Valle dei re, dove si trovano le tombe dei faraoni. È un peccato non poter visitare quella di Sethi I che ci hanno detto essere quella meglio conservata, ma proprio per questo si vuole evitare che l’umidità apportata dai respiri dei turisti rovini i colori.
Infine, prima di tornare alla motonave, ci fermiamo al villaggio degli artigiani, questo è ovviamente un escamotage per tentarci con qualche souvenir locale, ma ci dà soprattutto la possibilità di venire a contatto con la gente del posto, vivere un po’ la strada e sentire il richiamo del muezzin per la preghiera della sera.

Comincia la navigazione e il giorno successivo, dopo aver attraversato la chiusa di Esna, arriviamo a Edfu per visitare il tempio dedicato a Horus. Raggiungiamo il tempio con cocchieri e carrozza (il business del posto), ma se posso dire la mia, non perdetevi una passeggiata per le vie della città, in particolare nel bazar del centro, poco turistica ma molto affascinante.
Si prosegue poi verso Kom Ombo e arrivare qui con la nave, ci offre la vista del tempio illuminato che si erge su un piccolo promontorio. La visita la faremo la faremo successivamente, risalendo il fiume.
Arriviamo poi ad Aswan dove visitiamo la Grande Diga e il tempio di Phile, dedicato alla dea Iside, dea dell’amore, della fertilità e della rinascita. A fine pomeriggio abbiamo optato per un tour panoramico in barca a motore sul Nilo, per ammirare l’Isola Elefantina, il Mausoleo dell’Aga Khan, con il giardino botanico ed i colorati villaggi nubiani costruiti lungo le sponde del fiume. Questi villaggi abitati da bambini nubiani che vi chiederanno soldi o caramelle ad ogni angolo.

L’indomani ci aspetta una sveglia notturna. Dobbiamo percorrere il deserto (per lo meno ci godiamo l’alba) in autobus per raggiungere Abu Simbel, per la visita del tempio che Ramsete II fece completamente scavare all’interno di una montagna, per celebrare le sue gesta e la sua gloria e del tempio che lo stesso faraone dedicò all’adorata moglie Nefertari.

La tappa successiva è il Cairo, per questo dobbiamo prendere un volo notturno. Arriviamo alle prime luci del mattina, ansiosi di visitare le piramidi e la sfinge. Rimaniamo un po’ delusi dal cielo poco limpido che sovrasta le piramidi, ma purtroppo l’inquinamento atmosferico è presente anche qui…In ogni caso queste meraviglie ci lasciano a bocca aperta. Facciamo anche una veloce visita al museo che contiene la barca solare…., non entriamo nella piramide di Cheope ma ci sbizzarriamo con le foto al fianco della Sfinge.

Ritornando alla nave, si riprende la navigazione. Risaliamo il Nilo e dopo una breve tappa a Esna arriviamo a nuovamente a Kom Ombo, il tempio doppio dedicato in parti uguali a Sobek, il dio dalla testa di coccodrillo ed Haroeris, altro nome del dio falco.
L’ultima visita poi è a Luxor, sulla riva est si affacciano infatti gli affascinanti templi di Luxor e di Karnak.
Sicuramente il fascino di questi siti è indiscutibile. Altrettanto lo sono i passaggi che potrete ammirare durante ogni momento di navigazione. All’alba come al tramonto, le rive del Nilo ci hanno lasciati a bocca aperta. I colori, la vegetazione, il silenzio surreale sono unici e hanno reso una vacanza che pensavamo un po’ “tradizionale” veramente entusiasmante.
A chi si preoccupa per le levatacce e le escursioni faticose, siamo pronti a confermare che i tratti percorsi a piedi sono veramente pochi e che in un periodo come il nostro (gennaio), la temperatura è davvero gradevole. È vero, la mattinata ci si sveglia abbastanza presto, questo è dovuto dal fatto che poi bisogna proseguire la navigazione e che il buoi cala già verso le 18, ma di tempo per il riposo ce n’è davvero in abbondanza!



Questo articolo è stato scritto da: Matteo e Tiziana di onetwotrip.it
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