Da Singapore a Malacca
Da circa 4 anni il mio amico Massimo, che si era trasferito per lavoro a Singapore, mi diceva di andarlo a trovare, ma io non mi ero mai deciso anche perchè avevo sempre preferito, d’estate, organizzarmi dei viaggi in posti che sinceramente mi attiravano di più.
Sennonchè, in quell’estate del 1998, l’unico programma che era venuto fuori era quello di andare in Croazia con altre due coppie di amici, e io a reggere il moccolo visto che la sesta ragazza aveva rinunciato all’ultimo momento. L’idea, con tutto il bene possibile che volevo ai miei amici, non mi piaceva proprio e quindi improvvisamente mi venne in mente che poteva essere l’occasione per andare finalmente a trovare Massimo e pure Ruggero, che nel frattempo era andato a lavorare laggiù con lui.
La cosa poi si era fatta decisamente più interessante perchè i due avevano in programma proprio in quei giorni di andare a Bali per qualche giorno. Inoltre, un fine settimana a Bangkok, dove Massimo era di casa visto che ci andava tre volte al mese, sarebbe stato garantito. E poi mi sarei potuto organizzare qualche gita nella vicina Malaysia per conto mio.
Insomma, i presupposti per un viaggio variegato e interessante c’erano tutti (a parte la pubblicità sulle donne del luogo che i due tapiri avevano cominciato a fare) e l’unico ostacolo era dunque il reperimento di un biglietto aereo, visto che alla partenza mancavano pochissimi giorni ed eravamo ad agosto, quindi altissima stagione. Ma grazie a mia cugina Paola il problema è stato prontamente rimosso e quindi sono potuto partire per Singapore, via Londra, con la British Airways…..
Sono dunque partito il 6 agosto e, dopo un viaggio tranquillo (in cui hanno proiettato l’adattissimo Titanic, che quell’anno spopolava) sono arrivato al Changi Airport di Singapore, uno dei più grandi del mondo. Qui ho preso un tassì e, non senza difficoltà visto che l’inglese parlato qui (specialmente dai tassinari) è molto approssimativo, sono riuscito a farmi portare all’ufficio di Massimo e Ruggero, in centro.
Appena il tempo di salutare, di pranzare e di sistemare alcune cosette lì in ufficio, dopodichè siamo di nuovo ripartiti per l’aeroporto da dove avremmo quello stesso pomeriggio preso l’aereo della Singapore Airlines per Denpasar, cioè Bali.
Continua il racconto sul sito dell’autore
Questo articolo è stato scritto da: Il Decano
Contatta l'autore
Il sito web dell'Autore:
http://www.decano.it/
Diventa un blogger e scrivici le tue esperienze di viaggio.
Email This Post