Francia 2001

INTRODUZIONE

Era l’estate del 2001. La Roma aveva appena vinto lo scudetto, e da ormai un mese non facevamo che festeggiare senza sosta: a me sembrava veramente di aver raggiunto uno stato di felicità totale oltre il quale, per il momento, non avrei potuto sperare di andare. Non sapevo invece che il bello doveva ancora venire: stavamo per organizzare il viaggio in cui avrei conosciuto la ragazza che 4 anni dopo si sarebbe sposata con me.

Il comitato organizzatore del viaggio infatti era costituito dal nucleo di quello che due anni prima aveva organizzato il viaggio dell’eclisse, che rimaneva l’esperienza che avremmo voluto assolutamente rivivere. Quindi io, Paolo, Annalisa e Franco abbiamo cominciato a vagliare le varie ipotesi che a ogni modo erano tutte di tipo europeo: la Norvegia, la Corsica, la Scozia o l’Irlanda. Comunque avrebbe dovuto essere un viaggio itinerante, naturalmente con la sciarpa della Roma Campione in bella mostra sul parabrezza, sempre e ovunque.

Dopo settimane di incontri e valutazioni, alla fine è spuntata fuori la Bretagna: i pochi giorni di ferie che Paolo asseriva potersi permettere unito al problema dei costi ci ha fatto propendere per questa regione della Francia, magari con l’unione dei Castelli della Loira. Stabilite le mete, siamo passati alla formazione della compagine: a noi organizzatori si è aggiunta la prevista “quota Annalisa”: Floriana, già presente all’eclisse, Laura (la sorella di Annalisa, all’esordio con noi) e, proprio all’ultimo momento, una misteriosa compagna d’università di quest’ultima, tale Francesca, a me totalmente ignota.

Poichè le ragazze avevano posto come condizione il fatto di prenotare dall’Italia tutti gli alberghi (perlomeno quelli principali), condizione non del tutto criticabile essendo noi un gruppo di 7, Paolo, Annalisa e Laura hanno commendevolmente contattato e prenotato vari “Logies de France”, gli alberghi economici, a Chambery, a Tours e a Benodet: le prime tappe del nostro viaggio.

Infatti, avevamo stabilito di passare per la Savoia prima di arrivare ai castelli della Loira per poi proseguire per la Bretagna: quello che ci attirava maggiormente erano le alte falesie della costa bretone, i menhir di Carnac, i villaggi della terra di Asterix, Mont St. Michel e la Normandia.

Sarebbe stato comunque un bellissimo viaggio itinerante, magari non leggendario come quello di due anni prima: la compagnia ad ogni modo non si annunciava male, e questo era molto importante.

Come mezzo di locomozione abbiamo affittato un pulmino, mitico, a Formia (dove abitavano Annalisa, Laura e Floriana): un ford transit bianco che è diventato il nostro ottavo compagno di viaggio.

Io ho conosciuto Francesca la sera prima di partire, quando siamo andati a cena tutti insieme per il compleanno di Annalisa: avevo visto una sua foto qualche giorno prima… Non avrei mai detto che sarebbe potuto succedere quello che poi è successo durante il viaggio.

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Questo articolo è stato scritto da: Il Decano
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