Irlanda 2006

Per me ‘Irlanda è sempre stato un paese particolare: la mia scuola era gestita da irlandesi, si faceva festa (e si giocava il torneo di calcetto) nel giorno di San Patrizio, il 17 marzo, avevo le tute da ginnastica rigorosamente verdi e l’inglese che ho imparato me l’ha insegnato Mr Barry, un irlandese di Cork. E poi mi è sempre piaciuta tantissimo la musica irlandese e ho sempre avuto l’idea di un popolo allegro, cordiale e caciarone abitante una terra bellissima con panorami mozzafiato e angoli suggestivi. Quindi quello in Irlanda era certamente un viaggio da fare senza esitazioni sennonché, forse per via della “vicinanza” o del ragionamento “tanto prima o poi ci andremo”, in Irlanda non c’ero mai stato. E quest’anno, “approfittando” del fatto di avere preso “solamente” due settimane di ferie ad agosto, io e Francesca abbiamo deciso di eliminare questa grave lacuna nella nostra esperienza di viaggiatori.

Perciò, abbiamo prenotato l’aereo Roma-Dublino e la macchina in affitto già a maggio: a noi si sono successivamente aggiunti Franco e Francesca, con i quali dunque avremmo trascorso due settimane in giro per l’Isola. Il programma prevedeva i primi due giorni a Dublino e poi un giro completo in senso antiorario, lasciandoci per gli ultimi giorni le zone più famose del Kerry e dell’Irlanda meridionale.

A parte il bed and breakfast di Dublino per le prime due notti, non avevamo prenotato nient’altro, confidando sulla rinomata abbondanza dei b&b.

Infatti non ci eravamo fatti un itinerario preciso: avevamo solamente incluso delle cose che volevamo assolutamente vedere (Dublino, Giant’s Causeway nell’Irlanda del Nord, il Donegal, le Slieve Leagues, il Connemara, le isole Aran, le scogliere di Moher e il Kerry in generale), per il resto contavamo di immergerci in quello che pensavamo essere il caratteristico clima irlandese: grandi paesaggi selvaggi e incontaminati, ottimi pub, bella musica e il calore della gente.

Anche se alcuni di questi aspetti ci hanno parzialmente deluso (in particolare l’atteggiamento delle persone, l’affollamento eccessivo probabilmente dovuto all’altissima stagione e l’incredibile traffico sulle strade principali), è stato un viaggio bellissimo, consigliato senz’altro a tutti!

Io e Francesca dunque siamo partiti la mattina del 6 agosto: nell’affollatissimo aeroporto di Fiumicino, pieno di gente praticamente in costume, ci siamo imbarcati, con gli zaini pieni di felpe e k-way, sul volo Alitalia per Dublino: tre ore di percorrenza fino alla capitale irlandese che ci ha accolto con il cielo plumbeo e la pioggia, anche se con una temperatura più che accettabile. I nostri amici Franco e Francesca già erano sul posto da due giorni e quindi non erano presenti quando siamo arrivati al nostro bed and breakfast (Arranmore House), situato sapientemente sulla strada fra l’aeroporto e il centro. Sapientemente perchè in tal modo ci siamo facilmente arrivati in autobus (il 16A, in 15 minuti) e perchè in altri 10 minuti, sempre con lo stesso autobus, siamo arrivati dinanzi al Trinity College, il punto di riferimento per chiunque arrivi per la prima volta a Dublino.

Lì avevo nel frattempo preso appuntamento con John, il mitico professore della mia scuola, che adesso vive e lavora a Dublino: con lui avremmo fatto un primo giro turistico della città, poi ci saremmo incontrati con gli altri per la birra inaugurale.

Tale giro ha compreso Grafton Street, la strada pedonale e più commerciale della città, St Stephen’s Green, il parco dove in passato colui al quale venivano consegnate le chiavi della città acquisiva il diritto di far pascolare le proprie pecore (l’ultimo è stato Bono degli U2), poi Merrion Square (dove c’era, oltre ad una rassegna di artisti di strada, la statua di Oscar Wilde che per la verità ci è parsa uguale ad un ritratto di Hugh Grant), il Parlamento (vicino al quale c’e’ il Museo di Storia Naturale) e la residenza del Sindaco. Il tutto sotto una fastidiosa pioggia intermittente; un fatto positivo è stato il relativamente scarso traffico visto che era domenica.

Finito il giro, ci siamo incontrati con Franco e Francesca e ce ne siamo andati a bere la nostra prima Guinness della vacanza in un grosso pub di Temple Bar…..

Continua il racconto sul sito dell’autore



Questo articolo è stato scritto da: Il Decano
Contatta l'autore
Il sito web dell'Autore: http://www.decano.it/

Diventa un blogger e scrivici le tue esperienze di viaggio.

Email This Post Email This Post

I commenti sono disabilitati.