Londra
Londra è una delle mete principali del turismo internazionale, e per un singolare caso del destino ci sono stato 3 volte a distanza di 11 anni l’una dalla precedente: nel febbraio 1985, nell’aprile 1996 e nel maggio 2007.
La prima esperienza, insieme ai miei genitori, con una città che da piccolo mi aveva sempre affascinato per i più disparati motivi era stato traumatizzante: non la città tetra ma elegante, grigia ma solenne che mi ero sempre prefigurato (e che avevo immaginato dalle vecchie fotografie dei miei nonni), ma una città ipermoderna, rumorosissima, caotica, con il centro “storico” sventrato per far posto a palazzoni di vetrocemento e soprattutto un freddo polare che me l’aveva fatta odiare profondamente. In più, la delusione di constatare la pochezza di monumenti che avevo sempre sognato di vedere (in primis il Tower Bridge: mi era parso proprio insignificante, dopo aver sognato per anni di vederlo), la incredibile sporcizia per le strade e in ultimo l’alienante albergo Mount Royal in Oxford Street dove eravamo alloggiati, mi avevano fatto promettere a me stesso che mai più avrei messo piede in quella città orrenda e tanto sopravvalutata. E infatti mai, all’epoca delle vacanze scolastiche, sono andato lì a fare il classico mese “per imparare l’inglese”…
Undici anni dopo, appena finito il militare, dato che Gabriele stava trascorrendo la stagione a Londra per un master, si era presentata l’occasione per tornarci e quindi, convinto anche dalla mia amica Federica, avevo deciso di tornare lì. L’impatto era stato decisamente diverso: a parte il clima mite e le belle giornate che avevamo incontrato, avevo avuto modo di visitare con più calma la città, di ammirarne i parchi, di viverla più a fondo (eravamo stati persino all’Opera a vedere la Tosca, in inglese) e di apprezzarla molto di più della volta precedente.
Ancora 11 anni dopo, nel maggio del 2007, Francesca mi ha convinto a tornarci visto che lei non ci era mai stata e voleva a tutti i costi visitarla: abbiamo dunque trascorso 4 giorni (segnati per la verità dal maltempo) che mi hanno fatto cambiare definitivamente idea sulla città, che stavolta mi ha colpito tantissimo in quanto a bellezza, vivibilità e organizzazione, tanto che se per lavoro mi dovesse capitare di doverci passare un periodo, a questo punto non ne farei più un dramma…
Il fotoracconto che segue si riferisce in massima parte al viaggio più recente, dall’11 al 14 maggio del 2007, con qualche incursione nella trasferta del 1996…
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Questo articolo è stato scritto da: Il Decano
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