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Postato: 21-apr-2010 - 0 commenti [ Commenti ] - 0 trackback(s) [ Trackback ]

Il viaggio nella bellezza non riguarda solo uno spostamento fisico al fine di poter ammirare musei, monumenti, piazze e palazzi, ma altresì prende in considerazioni l'approccio mentale con il quale il viaggiatore compie il suo cammino.Nel viaggiatore culturale, tale potere è molto accentuato dal fatto che egli dispone di una predisposizione naturale a ricercare questo senso di bellezza ed esserne avvolto e coinvolto.Il viaggiatore culturale o come chiamato al giorno d'oggi il turista culturale, è tra tutti i tipi di turisti definiti in età moderna, quello che più si identifica nel viaggio nella bellezza. Ecco, quindi che il turista culturale compie nel suo cammino verso il bello, un viaggio parallelo: un viaggio fisico, fatto di strade, palazzi, musei, di spostamenti in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo e un viaggio metafisico, nel quale si producono sentimenti di attesa, di quiete, eccitazione e riflessione.Il viaggiatore del bello è colui che cerca oltre la bellezza materiale e puramente estetica ma che riesce a produrre nei suo sensi interni, un vortice di sensazioni frenetiche che regalano benessere.Così quel viaggiatore che incarna tale spirito non si limiterà ad ammirare la bellezza del David di Michelangelo o gli altri celebri monumenti dell'Accademia di Firenze; bensì cercherà la verità di tale materia nel suo ambiente esterno. Esaminando i comportamenti dei cittadini del luogo, scoprendone le tradizioni e la cultura, cercherà di cogliere nel presente quell'essenza generatrice di bellezza che è stata prodotta nel passato ma che proroga tutt'oggi il suo effetto.In quest'ottica, la bellezza non è contemplata solo nell'opera d'arte ma anche in tutto il suo contesto circostante. Ciò che dà piacere nel recepire l'idea di bellezza non è soltanto dipeso dal gusto estetico con la quale quella bellezza è stata generata, ma altresì dal contesto storico, dalla storia dell'artista e dalla sua originalità.In questo contesto l'opera d'arte non diviene solo un oggetto bello o meno bello da ammirare,quanto materia con la quale si testimoniano tracce di umanità e cultura. Il turista culturale, ha bisogno più che mai nell'incontro e confronto con la bellezza, di trovare quegli attimi di riflessione e armonia che lo rigenerano e lo animano di nuova forza interiore con la quale tendere al benessere.

Ecco, quindi che più che mai ai giorni nostri, dove alcuni dei valori più nobili dell'essere umano si stanno lentamente dimenticando, il viaggio nella bellezza può assumere una funzione di risveglio. Gli anni di plastica  hanno come detto condizionato molto le nostre menti e le nostre abitudini. Negli anni del boom industriale il viaggio è stato inteso più come vacanza e momento di relax o di esaltazione dello status. Nei grandi cambiamenti di questi ultimi anni stanno sorgendo importanti riflessioni su aspetti spesso dimenticati. Si è iniziato a parlare anche nel mondo dell'economia, di morale e di etica , la difesa dell'ambiente ha riportato alla ribalta dei valori quali la rivalutazione del mondo rurale, la sostenibilità del pianeta, la riscoperta e la salvaguardia delle tradizioni e del folklore. In questa nuovo contesto, il viaggio ha assunto un valore ed una funzione diversa rispetto al passato, dove la ricerca delle bellezza può rappresentare una guida verso l'apprendimento di questi emergenti valori.

 
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