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Postato: 24-apr-2010 - 2 commenti [ Commenti ] - 0 trackback(s) [ Trackback ]

Viaggiatore e turista sono due entità sulle quali gli studiosi di scienze sociali si sono dibattuti e confrontati nel corso degli anni. Il viaggiatore è una figura tipica del mondo preindustriale mentre il turista nasce nella società industriale con i viaggi di massa organizzati.

Con la società industriale alcuni fattori quali:la crescita economica generale,lo sviluppo di efficienti e rapidi sistemi di trasporto, la conquista dei diritti sociali delle classi meno abbienti , fa si' che il turismo diventi più che mai un fenomeno da comprendere e studiare. Vengono pertanto proposte alcune definizioni per il turista, tra le quali probabilmente la migliore o almeno la più nota; è quella proposta dall'Organizzazione Mondiale del turismo (World Tourism Organization). Tale organizzazione recita : "un turista è chiunque viaggi in paesi diversi da quello in cui ha la sua residenza abituale, al di fuori del proprio ambiente quotidiano, per un periodo di almeno una notte ma non superiore ad un anno e il cui scopo abituale sia diverso dall’esercizio di ogni attività remunerata all’interno del paese visitato. In questo termine sono inclusi coloro che viaggiano per: svago, riposo e vacanza; per visitare amici e parenti; per motivi di affari e professionali, per motivi di salute, religiosi/pellegrinaggio e altro."

Gli elementi nodali di questa definizione mettono in evidenza tre aspetti fondamentali del turista, ovvero: lo spostamento, il tempo e le motivazioni. Proprio queste ultime sono da considerarsi fondamentali nell'analisi tra turista e viaggiatore. Infatti, se sicuramente il turista è guidato da motivazioni quali; il bisogno di relax, il bisogno di staccare dalla routine quotidiana, il raggiungimento di uno status che lo pone in una posizione diversa nella scala sociale assecondo ad esempio il luogo di vacanza frequentato; di contro il viaggiatore è animato da motivazioni quali: la scoperta di nuovi mondi, la curiosità nei confronti di diverse culture, la contemplazione dell'arte e della bellezza in generale.

Il viaggiatore, inoltre, differisce dal turista del periodo industriale, in quanto le sue motivazioni nascono da una coscienza propria che lo porta ad un irrefrenabile bisogno di scoperta e di appagamento dell'intelletto.Il turista del periodo industriale si trova, più frequentemente come un entità artificiosa inserita in un una logica artefatta di sistema. Il pacchetto turistico nella varietà delle sue proposte è l'elemento nel quale il turista viene categorizzato e gestito come in una logica di catena di montaggio. Si tratta di un turista di front region incapace di imporsi e di penetrare nell'ambiente che lo circonda.

Dopo il boom del turismo delle tre esse (sun-sex-sea) , di un'offerta che si è concentrata su infrastrutture hard e ha portato a volte una cementificazione eccessiva negli anni Sessanta, oggi con l'emergere di turismo sostenibile, di un turismo culturale più soft (basato su elementi quali: enogastronomia, folklore, tradizioni), il senso del viaggio assume connotazioni diverse.

Il turista moderno che scava nella back region, va oltre lo spettacolino da turista ma vuole conoscere la verità e l'autenticità dei luoghi; è un soggetto che assume una centralità e che ha la forza di imporsi.

Quindi per il turista si può parlare di un passaggio evolutivo, ovvero di un ritorno alle origini. E' come se il senso di scoperta e di riscoperta che connotano in maniera sempre più marcata il turista moderno, rappresentassero un ritorno alla figura del viaggiatore originario, dell'esploratore, dello studioso, dell'assetato di conoscenza; solo che se in passato non si guardava oltre,oggi si cercano di scoprire le identità dei luoghi, le tradizioni e gli usi dei popoli.

In ultima analisi pare piuttosto difficile tracciare delle nette linee di demarcazione tra queste due figure.Pare tuttavia chiaro,che queste si sovrappongano ed in taluni casi possano anche coincidere o almeno coesistere.

Per fare un esempio un po' surreale, potremmo dire che il turista è il corpo che si sposta nello spazio e il viaggiatore è l'anima che invia l'impulso vitale di questo spostamento. Il viaggiatore, quindi, nient'altro è che quel turista dal comportamento atipico che riesce a penetrare in spazi e culture diverse da quelle originarie e con le quali crea un nuovo tutt'uno armonico. In definitiva , turista e viaggiatore nient'altro rappresentano se non due diverse filosofie di viaggio

 

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